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PATOLOGIA TESTA-COLLO ORGANI DI SENSO

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PATOLOGIA TESTA-COLLO ORGANI DI SENSO

€88,00
€74,80
Risparmi: 15.00%
Autori BONAVOLONTÀ - CALIFANO - CENNAMO - IENGO - MARCIANO
Editore Casa Editrice Idelson Gnocchi
Anno edizione 2011
Lingua Italiano
ISBN
978-88-7947-522-8
Volume VIII con con 900 figure a colori e b/n e 56 tabelle
Prefazione

La riforma del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia ha portato  all’istituzione di un corso integrato di malattie testa-collo. La didattica di quest’ultimo deve raccogliere le conoscenze di cinque diverse discipline: l’audiologia, la chirurgia maxillo-facciale, l’odontoiatria, l’oftalmologia e l’otorinolaringoiatria. Lo scopo degli autori è stato quello di voler realizzare un testo che riunisse le conoscenze delle diverse discipline, integrandole in modo da poter dare allo studente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia ed al medico generico un trattato organico che possa servire ad approfondire i vari argomenti in modo multidisciplinare.

Pertanto abbiamo fatto un ampio sforzo, al fine di realizzare un unico libro, più agevole, che illustrasse le patologie della regione testa collo per grandi capitoli e indipendentemente dall’appartenenza all’una o all’altra disciplina. Speriamo di essere riusciti nel nostro intento, cioè quello di dare agli studenti ed ai medici generici un testo unico completo e di più agevole consultazione.

Un ringraziamento particolare a tutti i collaboratori e all’editore che ha voluto realizzare quest’opera con grande impegno e pazienza.

Giulio Bonovalontà
Luigi Califano
Giovanni Cennamo
Maurizio Iengo
Elio Marciano

INDICE

1. ANATOMIA E SEMEIOTICA CLINICA E STRUMENTALE DI INTERESSE OFTALMOLOGICO

1.1 Anatomia
1.2 La rifrazione
1.3 Semeiotica oculare clinica
1.4 Semeiotica oculare strumentale

2. ANATOMIA E SEMEIOTICA CLINICO-STRUMENTALE DI INTERESSE OTORINOLARINGOIATRICO

2.1 Richiami di anatomia e fisiologia dell’orecchio esterno, medio e interno
2.2 Richiami di anatomia e fisiologia del naso e dei seni paranasali
2.3 Richiami di anatomia e fisio-patologia faringea
2.4 Richiami di anatomia e fisio-patologia della laringe
2.5 Semeiotica clinico-strumentale

3. ANATOMIA E SEMEIOTICA CLINICA E STRUMENTALE DI INTERESSE MAXILLO-FACCIALE

3.1 Anatomia di interesse maxillo-facciale
3.2 Semeiotica maxillo-facciale

4. SEMEIOTICA CLINICA E STRUMENTALE DI INTERESSE AUDIOLOGICO

4.1 Semeiotica clinica
4.2 Semeiotica strumentale

5. PATOLOGIE NON NEOPLASTICHE DI INTERESSE OFTALMOLOGICO

5.1 Patologia non neoplastica dell’orbita e degli annessi
5.2 Patologie malformative oculo-palpebrali
5.3 Le cheratocongiuntiviti
5.4 Il glaucoma
5.5 Le uveiti
5.6 La cataratta
5.7 La retinopatia diabetica e le occlusioni vasali
5.8 La retinopatia miopica
5.9 La degenerazione maculare legata all’età
5.10 Il distacco di retina
5.11 La patologia del nervo ottico
5.12 Lo strabismo

6. PATOLOGIE NON NEOPLASTICHE DI INTERESSE OTORINOLARINGOIATRICO

6.1 Orecchio
6.2 Naso
6.3 Faringe
6.4 Laringe
6.5 Nozioni di foniatria e di logopedia

7. PATOLOGIE NON NEOPLASTICHE DI INTERESSE MAXILLO-FACCIALE

7.1 Malformazioni cranio-facciali
7.2 Craniostenosi
7.3 Patologia dell’articolazione temporo-mandibolare
7.4 Deformità dento-scheletriche
7.5 Patologia infiammatoria oro-maxillo-facciale
7.6 Patologia traumatica del distretto maxillo-facciale

8. EMERGENZE NELLA PATOLOGIA DELLA TESTA E DEL COLLO

8.1 Emergenze in oftalmologia
8.2 Emergenze in otorinolaringoiatria
8.3 Emergenze traumatiche testa collo

9. PATOLOGIE NEOPLASTICHE DI INTERESSE OFTALMOLOGICO

9.1 Patologia neoplastica dell’orbita e degli annessi
9.2 Tumori endobulbari

10. PATOLOGIE NEOPLASTICHE DI INTERESSE OTORINOLARINGOIATRICO

10.1 Orecchio
10.2 Naso, seni paranasali, rinofaringe
10.3 Faringe
10.4 Laringe
10.5 Spazio parafaringeo
10.6 Riabilitazione dopo chirurgia demolitiva laringea

11. PATOLOGIE DI INTERESSE CHIRURGICO MAXILLO-FACCIALE

11.1 Neoformazioni dei mascellari di origine dentaria
11.2 Lesioni benigni non odontogeni
11.3 Carcinoma del cavo orale
11.4 Ghiandole salivari
11.5 Scialolitiasi

12. PATOLOGIE DI INTERESSE AUDIOLOGICO

12.1 Patologia specifica audio-vestibolare
12.2 Patologia della comunicazione audio-verbale
12.3 Patologie vestibolari

13. PATOLOGIE DI INTERESSE ODONTOIATRICO

13.1 La carie
13.2 Anatomia del parodonto
13.3 Associazione tra malattia parodontale e patologie sistemiche: la periomedicine
13.4 Le mucositi bollose autoimmuni del cavo orale

Argomenti

  • Chirurgia
  • Medicina del Lavoro, Legale, Sociale
  • Oculistica
  • Odontoiatria e Ortodonzia
  • Otorinolaringoiatria

 

PRESENTAZIONE
DI GIUSEPPE ABBAMONTE
Il governo del territorio si va complicando perché le esigenze crescono e non altrettanto le aree disponibili.
Per di più, il pluralismo istituzionale rende difficile l’elaborazione di adeguati indirizzi che consentano una gestione coordinata delle risorse disponibili, a cominciare dalle stesse possibilità di insediamento.
Le pagine che seguono utilizzano una esperienza che non è direttamente di gestione, ma è stata acquisita sul piano dei rimedi perché l’autrice ha operato per alcuni anni nell’amministrazione delle richieste di condono che, dopo 26 anni dalla legge 47 del 1985, giacciono ancora a decine di migliaia in attesa di risposta.
Osservazione perciò della patologia della normativa edilizia che ha prodotto più abusivismo che attività pianificata, tanto che nonostante il viso delle armi di politici e giudici, si continua a far ricorso a norme di emergenza non di rado oscure nelle forme e nei fini, e lo stato di pendenza permane e, non di rado, peggiora, quando non affrontato ad opera di qualche funzionario di buona volontà.
Cosa fare allora? Questo volume, tendendo alla semplificazione delle procedure, costruisce modelli informatici, calibrati sull’esperienza del condono, che dà luogo, sostanzialmente, al problema preliminare ad ogni attività edilizia, che è quello della relativa autorizzazione, chiamata in mille modi e posta in essere attraverso varie procedure.
Ma alla base vi è l’esigenza di un previo accertamento su quanto si vuole realizzare e sulla relativa conformità alla pianificazione territoriale (art. 869 cod. civ.) o alle norme speciali che, di fronte alle grandi dimensioni assunte dal fatto compiuto, hanno consentito e variamente condizionato deroghe e conseguenti sanatorie.
E che le cose stiano in questo modo si coglie da varie indicazioni come ad esempio dalla presa di posizione di qualche tempo fa dall’Avvocatura dello Stato e della giurisprudenza che hanno risolto la questione della limitazione del diritto dei terzi incisi dalla concessione del condono, ricordando che quest’ultima è una autorizzazione e, quindi, va intesa nel senso della salvezza dei diritti dei terzi.
In tal senso, seppure in termini generali si era espresso Feliciano Benvenuti, richiamando la natura autorizzatorio della “concessione edilizia” ora riconfigurata sul modello francese come permesso di costruire e, quindi, sostanzialmente riconoscendosi la natura di autorizzazione che, come il permesso, rimuove soltanto un limite all’azione di chi è legittimato all’uso del territorio dalle norme codicistiche sulla disponibilità dell’area sia per l’appartenenza che per la pianificazione (art. 869 cod. civ.).
Ma allora, se si tratta di controllare quanto si intende realizzare o sanare il realizzato, la competenza del soggetto pubblico e la procedimentalizzazione della relativa funzione, sia in sede di autorizzazione a costruire che ad ottenere la sanatoria, devono essere organizzate e procedimentalizzate nel senso del buon andamento e l’ausilio informatico è lo strumento cui ci si va abituando e che, tanto più si dimostra opportuno, quanto più cresce il numero degli affari da gestire, per la possibilità di speditezza offerte dalle tecniche informatiche, anche comparando agevolmente quanto si è già fatto a quanto si sta per fare, nonché di mantenere continui contatti tra chi chiede e chi provvede, opportunamente conformati e documentati, a garanzia di eguaglianza ed efficienza nella linea segnata dall’art. 97 Cost.
Pericolo di sclerosi della funzione pubblica? Non direi perché la norma fondamentale rimane la pianificazione e la sanatoria è collegata al divenire della legislazione. Non soltanto ma le modularità di azione consentite dall’informatica consentono sostanzialmente di richiamare una particolare categoria di atti che Orsoni in tempi lontani aveva indicato come atto aperto.
Ovviamente cambiando quello che deve cambiarsi, avendo riguardo alle possibilità dell’informatica.
È vero che l’avvio ed anche l’applicazione dei modelli informatici all’attività urbanistica spetterà agli operatori delle imprese che assumeranno le iniziative per nuove attività o sanatorie, nonché ai funzionari dei competenti uffici: e qui vanno segnalati i richiami che si leggono nel volume al principio della leale collaborazione perché la informatizzazione è un “work in progress” che non finisce mai, trattandosi di tecniche in continua evoluzione che consentono di conoscere e conoscersi, in funzione di un migliore, comune assetto, forse idoneo a convincere nel futuro della complementarietà tra pubblico e privato, anche quando non si è riusciti a comporli opportunamente nella pianificazione, purché si intendano in buona fede le evidenze che possono derivare dai fatti che l’informatica aiuta ad osservare e comprendere. In questo senso interessa la categoria dell’atto aperto, nel senso che tutto può essere via via completato.
Fiducia nei modelli allora? Si ma come aiuto via via da migliorare mettendo a frutto le esperienze via via acquisite ed approfondendone fin dove possibile i significati.
Buon lavoro, dunque, con l’aiuto che il volume potrà offrire.



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Ultimo Aggiornamento: domenica, 20 maggio 2012 22:36
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